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Cooperativa Inventare l'abitare

cooperativa inventare l'abitare DOCUMENTO RIASSUNTIVO AUTORECUPERI A ROMA

 cooperativa inventare l'abitare

Mappa Autorecupero

DOCUMENTO RIASSUNTIVO AUTORECUPERI A ROMA

GENNAIO 2016

 

La nostra Cooperativa nasce nel 1996, da un gruppo di occupanti del Coordinamento Cittadino lotta per la Casa, con la prospettiva di recuperare lo stabile in cui abitavano (Via Isidoro del Lungo / 50). Il progetto nasceva dalla necessità di sottrarre allo stato di totale abbandono in cui versavano alcuni immobili di proprietà comunale, permettendo agli stessi abitanti di restare nel territorio dove ormai vivevano ed erano radicati e così con la Delibera Comunale n° 234 del 25/09/1997 fu autorizzata la realizzazione dei primi due progetti di Autorecupero su degli immobili, abbandonati da tempo ed in precedenza usati come scuola.

Uno dei due progetti pilota, è proprio quello di Via Isidoro del Lungo n° 50, che viene affidato alla nostra Coop. a seguito di un regolare bando, in data 30/06/1999.  

Nel 1998 dopo una lunga battaglia si arriva alla redazione di una Legge Regionale sull’autorecupero, L. 55/1998, che dà a tutte le amministrazioni locali ed alle ATER (già IACP) la possibilità di realizzare edilizia pubblica senza ulteriore cementificazione e con criteri di sicurezza ed ecologici che non avevano precedenti in Italia, il tutto nella città consolidata. I lavori, che si dividevano in due fasi, una di competenza dell’amministrazione comunale (lavori esterni e sulle parti comuni dell’edificio) ed una, a scomputo, di competenza della cooperativa (lavori interni ai singoli appartamenti), sarebbero dovuti iniziare nel 2002 e terminare nel 2003.

Il Comune inizia, effettivamente nel 2002, i lavori che però si protraggono per circa 6 anni e cioè sino al settembre del 2007, quando il Comune ha provveduto a consegnarci l’immobile per i lavori di nostra competenza. La Coop. inizia, quindi,  i lavori a Settembre 2007 per terminarli nel  Marzo 2008,  rispettando perfettamente il cronogramma prefissatosi.

Terminati i lavori di nostra competenza e risolti gli innumerevoli problemi relativi agli allacci delle utenze, l’immobile viene preassegnato ai 9 soci aventi diritto nel Maggio 2008. Già durante i lavori di nostra competenza, ma ancor più una volta consegnati gli alloggi ai soci, ci si rende conto che buona parte delle lavorazioni di competenza del Comune non sono state realizzate a regola d’arte e quindi dopo varie proteste il Comune stanzia la somma di € 55.000,00 circa per le riparazioni. 

A tutt’oggi le riparazioni necessarie non sono ancora ultimate mentre i nostri soci dall’ Aprile 2007 pagano mensilmente i ratei del mutuo contratto per i lavori di nostra competenza, senza, peraltro, che si sia addivenuti, da parte del Comune alla regolarizzazione dell’assegnazione, che da convenzione doveva avvenire subito dopo l’ultimazione dei nostri lavori.

 

Sorte analoga è quella di tutti gli altri progetti di auto recupero:

Via A. Colomberti 43, anch’esso assegnato alla nostra cooperativa a seguito di regolare bando di gara con D.D n. 171 del 17/06/2005 prot.9753. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2005 e terminare entro l’anno 2006. Anche in questo caso i lavori di competenza comunale si protraggono molto di più di quanto preventivato e l’immobile ci viene consegnato solo nel Marzo 2008. In soli 7 mesi la nostra cooperativa ultimava i lavori di propria spettanza (ottobre 2008) ma, per responsabilità del Comune ci volevano ben 9 mesi per riuscire ad ottenere gli allacci delle utenze e così si riusciva ad addivenire alla preassegnazione ai 10 soci aventi diritto solo ad Agosto 2009, pur versando questi sin dal febbraio 2008 i ratei di mutuo a scomputo dell’affitto. Anche in questo caso i lavori di competenza del Comune non erano stati eseguiti a regola d’arte e si rendevano necessarie delle riparazione ad oggi non ancora completate.

 

Via Marica n° 84, assegnato a seguito di gara dal Dip.XIX prot. n.3667 del 23/06/2003, i lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2003 e terminare nel 2004 mentre l’immobile viene consegnato alla nostra cooperativa solo nel Marzo 2008. I lavori di nostra spettanza terminano ad Ottobre 2010 a causa di una sospensione di circa un anno per infiltrazioni di acqua provenienti dal tetto causati dalla mal esecuzione dei lavori di competenza del Comune di Roma. Al momento siamo in attesa che il Comune provveda ad ultimare le riparazioni mal eseguite ed i nostri soci che dal febbraio del 2008 pagano il mutuo a scomputo dell’affitto ancora non possono ottenere l’assegnazione degli appartamenti a cui hanno diritto. Lo stabile al momento è abitato da alcune famiglie di soci al fine di assicurarne la guardiania e scongiurare atti vandalici senza nulla chiedere e pretendere dal comune di Roma.

 

Via Filippo de Grenet snc, assegnato a seguito di gara Dip.XIX prot. n.3667 del 23/06/2003, i lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2003 e terminare nel 2005 mentre ci viene consegnato solo nell’ Aprile 2009, i lavori di nostra spettanza terminano a Maggio 2010. Anche in questo caso siamo in attesa che vengano ultimati i lavori di riparazione delle lavorazioni di competenza comunale e mal eseguiti e della formalizzazione dell’assegnazione agli aventi diritto.

 

Via Saredo 9, assegnato alla nostra cooperativa con D.D. n.359 del 28/12/2005 prot. 624 del 17/01/2006, i lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2006 e terminare nel 2007 mentre l’immobile ci viene consegnato solo nell’Ottobre 2009. Le opere di nostra competenza si concludono nel Novembre 2010 e si procede alla preassegnazione alle 11 famiglie aventi diritto. Purtroppo anche qui i lavori di competenza comunale risultano mal eseguiti e sono necessarie delle riparazioni ad oggi non effettuate. Anche qui, inoltre i nostri soci sono in attesa della formalizzazione dell’assegnazione e pagano dal 2009 i ratei di mutuo a scomputo dell’affitto.

 

Via delle Alzavole 23, D/D Dip. XIX –III U.O. n° 19 del 18/01/2008.  I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2007 e terminare nel 2008 mentre l’immobile ci viene consegnato solo nel novembre del 2012 e da noi completato nel maggio del 2013. Ad oggi non ci è stato possibile ottenere dal Comune l’autorizzazione alla preassegnazione ai soci aventi diritto che dal 2012 pagano i ratei di mutuo a scomputo dell’affitto. E completare pertanto i contratti delle utenze e l’ingresso ai restanti soci

 

Via dei Lauri 15, Dip.XIX prot. n.3667 del 23/06/2003.  I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2003 e terminare nel 2008 mentre ad oggi siamo ancora in attesa del completamento dei lavori da parte del Comune di Roma e dei successivi collaudi.

Dopo 9 anni la Coop. a tuttora è in attesa di assegnazione del cantiere per il completamento dei 23 appartamenti da consegnare ai Soci aventi diritto.

 

Via di Grotta Perfetta 315, Dip. XIX prot. n. 9047 del 19/12/2003. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2003 e terminare nel 2006 mentre ad oggi non solo l’immobile non ci è stato consegnato ma non vi è alcuna indicazione sulla data di inizio dei lavori di competenza comunale.  Il Comune inoltre nel DUP 2016 – 2018, pag.244, prevede lo stanziamento di 500.000 € per l’abbattimento!!!



 

Autorecupero Filippo de Grenet


 

 
 
Autorecupero Filippo de Grenet
EX Edificio Scolastico,  n° Alloggi 11, Sup. Residenziale  mq 546,7
Arch. Elio Polichetti
Dati Costi:
Ristrutturazione parti comuni a carico del comune €680.208,68
ristrutturazione parti interne a carico cooperativa €198.515,18

Gli alloggi sono disposti attorno ad uno spazio comune centrale caratterizzato da bassi muretti in mattoni e legno utilizzabili come sedute. È previsto un ambiente destinato a riunioni comuni che avrà anche il compito di suddividere lo spazio centrale in area gioco bimbi e luogo di sosta. Data la vasta esposizione delle pareti esterne degli alloggi, si è scelta una soluzione valida dal punto di vista della permeabilità al vapore, l’igroscopicità e l’assorbimento del materiale, mediante la realizzazione dei tamponamenti esterni con l’uso di strati successivi di rivestimento ed isolante in granulato di sughero. Grande attenzione è riservata all’uso di materiali biocompatibili: pitture atossiche, elementi portanti protetti e rivestiti con mattoni in listello, malte senza aggiunta di cementi derivati dal klinker. L’impianto elettrico sarà realizzato in modo da impedire la diffusione di campi elettromagnetici all’interno delle abitazioni: un sistema stellare sostituirà il tradizionale sistema ad anello ed è previsto l’utilizzo di disgiuntori automatici di corrente elettrica nelle stanze da letto per abbassare automaticamente la tensione elettrica durante la notte.
Viene assegnato a seguito di gara Dip.XIX prot. n.3667 del 23/06/2003, i lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2003 e terminare nel 2005 mentre ci viene consegnato solo nell’ Aprile 2009, i lavori di nostra spettanza terminano a Maggio 2010. Anche in questo caso siamo in attesa che vengano ultimati i lavori di riparazione delle lavorazioni di competenza comunale e mal eseguiti e della formalizzazione dell’assegnazione agli aventi diritto.



 

Autorecupero Marica


 


 

 

Autorecupero Marica

EX Edificio Scolastico n° ALLOGGI 27, SUP. RESIDENZIALE  mq 1547
GRUPPO DI PROGETTAZIONE
PROGETTO ARCHITETTONICO:PROF.  ARCH. MAURIZIO RANZI E ANNA MAROCCHI
PROGETTO BIOCLIMATICO:  ARCh. F. BELLARDI & ARCh. M.T. CAPUTO
STRUTTURE ED IMPIANTI: ING. M.FELICI E ING. P. BERNARDI
 
Dati Costi:
Ristrutturazione parti comuni a carico del comune €587.498,80
Ristrutturazione parti interne a carico della cooperativa €564.301,7

 

 

ll progetto  ha visto la realizzazione di 27 alloggi per un totale di 84 abitanti, inizialmente era previsto uno spazio comune e un asilo al pian terreno, oggi di probabile cambio di destinazione d’uso in due  alloggi  aggiuntivi.  Le soluzioni  di bioedilizia che dovevano essere adottate (la sostituzione delle attuali pannellature con  tamponature in cemento con  fibre di legno, la controsoffitattura, i camini solari che corrono lungo le facciate dell’edificio ed  emergono oltre il lastrico solare) avrebbero dovuto  caratterizzare l’immagine  architettonica  dello stabile, evidenziandone la prestazione bioclimatica sperimentale tramite camini del vento. Per   gli  aspetti  energetici,  l’edificio  se fosse stato realizzato come da progetto iniziale avrebbe ottenuto notevoli vantaggi sfruttando sia il soleggiamento invernale che l’ombreggiatura estiva accompagnata da un’appropriata ventilazione. Nel  periodo  estivo   l’assetto dell’organismo avrebbe consentito di sfruttare  i moti  naturali dell’aria, per  il raffrescamento  degli   alloggi,   mediante i camini solari e la vascafontana situata al piano terra, oggi svuotata ed adibita a deposito biciclette. Viene assegnato a seguito di gara dal Dip.XIX prot. n.3667 del 23/06/2003, i lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2003 e terminare nel 2004 mentre l’immobile viene consegnato alla nostra cooperativa solo nel Marzo 2008. I lavori di nostra spettanza terminano ad Ottobre 2010 a causa di una sospensione di circa un anno per infiltrazioni di acqua provenienti dal tetto causati dalla mal esecuzione dei lavori di competenza del Comune di Roma. Al momento siamo in attesa che il Comune provveda ad ultimare le riparazioni mal eseguite ed i nostri soci che dal febbraio del 2008 pagano il mutuo a scomputo dell’affitto ancora non possono ottenere l’assegnazione degli appartamenti a cui hanno diritto. Lo stabile al momento è abitato da alcune famiglie di soci al fine di assicurarne la guardiania e scongiurare atti vandalici senza nulla chiedere e pretendere dal comune di Roma.

 



 

Autorecupero Colomberti



 
Autorecupero COLOMBERTI
Ex Edificio Scolastico, Superficie Residenziale 566 mq, n° Alloggi 10
Architetti: Rossella Marchini e Antonello Stogia Architetti Associati
Dati Costi:
ristrutturazione della parti comuni a carico del comune €258.246,68
ristrutturazione delle parti interne a carico della Cooperativa € 233.373,52

 

 

 

L’edificio, realizzato nel 1983 è costituito da un piano con  struttura  in cemento armato,     come     servizio    scolastico nel  piano  di  zona  di  Serpentara,  da subito  è stato occupato per essere utilizzato a fini abitativi.  Nel 2000  è stato inserito nell’accordo di programma di autorecupero  promosso  dal  Ministero dei  Lavori Pubblici,  dalla  Regione Lazio e dal Comune di Roma  per  l’emergenza abitativa.

Viene assegnato alla cooperativa a seguito di regolare bando di gara con D.D n. 171 del 17/06/2005 prot.9753. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2005 e terminare entro l’anno 2006. Anche in questo caso i lavori di competenza comunale si protraggono molto di più di quanto preventivato e l’immobile ci viene consegnato solo nel Marzo 2008. In soli 7 mesi la nostra cooperativa ultimava i lavori di propria spettanza (ottobre 2008) ma, per responsabilità del Comune ci volevano ben 9 mesi per riuscire ad ottenere gli allacci delle utenze e così si riusciva ad addivenire alla pre-assegnazione ai 10 soci aventi diritto solo ad Agosto 2009, pur versando questi sin dal febbraio 2008 i ratei di mutuo a scomputo dell’affitto. Anche in questo caso i lavori di competenza del Comune non erano stati eseguiti a regola d’arte e si rendevano necessarie delle riparazione ad oggi non ancora completate.

Il progetto ha permesso la realizzazione di 10  alloggi  con  giardino per  un  totale  di 23  abitanti, oltre  a uno spazio comune  situato  al centro  della struttura, già esistente, e destinato ai momenti collettivi degli abitanti e del quartiere. Il progetto prevedeva la realizzazione di tecnologie compatibili con l’ambiente (edilizia bio climatica), poi mai realizzata, ed   a   ciò   è   dovuta  la  scelta  formale della serra in copertura, con l’obiettivo di aiutare “energeticamente” la vita dell’edificio,  essendo in comunicazione diretta    con   l’androne   dell’immobile, consente di contenere i consumi energetici invernali e di favorire a ventilazione naturale in estate. Nei lavori di  ristrutturazione sono  stati   effettuati interventi    di    parziale   adeguamento delle strutture edilizie alle sollecitazioni sismiche, non che al contenimento  dei consumi energetici.

 



 

Autorecupero Alzavole


 

 
Autorecupero Alzavole
EX Edificio Scolastico, n° Alloggi 8, Sup Residenziale 424mq
ARCH. FABIO LANFRANCHI
IMPRESA Technoappalti Srl
Dati Costo:
ristrutturazione parti comuni a carico del comune €449.000,52
ristrutturazione parti interne a carico cooperativa €198.707,58

Il progetto interessa un edificio costruito nei primi anni ‘80 con la finalità di ospitare tre sezioni di una scuola materna, in seguito dismessa a causa della riduzione demografica. Il manufatto occupa circa 715 mq dei 2.840 mq complessivi del lotto, e circa 820 mq sono destinati a verde. Dal punto di vista architettonico l’edificio è composto da tre blocchi caratterizzati da coperture inclinate a un unico spiovente, connessi da una doppia fascia centrale a croce di distribuzione e servizio e da un quarto blocco a due livelli. L’ingresso, posto a sud, si affaccia su un ampio parcheggio sulla strada all’interno della corte esclusiva; esiste inoltre una parte carrabile ed una destinata a giardino con diverse alberature ad alto fusto. La tipologia funzionale è articola in un grande spazio centrale dove si dovevano svolgere le attività collettive, e quattro blocchi, di cui tre riservati alle sezioni e uno ai servizi. Effettuati interventi di adeguamento delle strutture edilizie, realizzati un numero massimo di alloggi con le superfici utilizzabili (8 alloggi), nonché tutte le opere edili di finitura sia all’esterno del fabbricato che nelle parti comuni. Si è seguito il criterio di contenimento delle fonti di dispersione energetica al fine di ottimizzare la gestione e la manutenzione dell’immobile. Il piano di copertura inclinato verso sud è predisposto per un eventuale uso di pannelli solari a celle fotovoltaiche. Poi si è proceduto alla predisposizione degli impianti e i necessari allacci.
Viene assegnato alla nostra cooperativa con D/D Dip. XIX –III U.O. n° 19 del 18/01/2008. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2007 e terminare nel 2008 mentre l’immobile ci viene consegnato solo nel novembre del 2012 e da noi completato nel maggio del 2013. Ad oggi non ci è stato possibile ottenere dal Comune l’autorizzazione alla preassegnazione ai soci aventi diritto che dal 2012 pagano i ratei di mutuo a scomputo dell’affitto. E completare pertanto i contratti delle utenze e l’ingresso ai restanti soci

 



 

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