NON CI FAREMO “STROZZARE” DALLE BANCHE E DAI POTERI FORTI DELLA CITTA’

PERCHE’ SIAMO VENUTI DAVANTI ALL’ABI

Come cooperativa “Inventare l’Abitare” e più in generale come movimento di lotta per il diritto all’abitare siamo qui per denunciare l’incredibile vicenda che si sta perpetrando sulla nostra pelle: da anni questa cooperativa porta avanti i progetti di autorecupero nella città (in pratica stabili abbandonati e in disuso vengono recuperati con il contributo diretto, per i lavori interni, da parte dei
soci che stipulano un mutuo per i lavori di recupero degli stabili).
 
manifestazione a piazza del gesuQuesta esperienza unica nel suo genere è sottoposta ad attacchi di ogni genere da parte di chi teme che si diffonda nella città il messaggio che è possibile avere un alloggio a due, trecento Euro al mese, a fronte dei prezzi speculativi che governano il mercato dell’abitazione (sia per quanto riguarda la compravendita che l’affitto).
 
Adesso dopo che la cooperativa ha concluso già cinque progetti ed attivati mutui per oltre un milione e settecentomila Euro, improvvisamente il Credito Cooperativo (che sino ad adesso ha elargito i mutui) si tira indietro (nella completa indifferenza dell’amministrazione Alemanno) dicendo che, su indicazione della Banca d’Italia, le regole sono cambiate in corso d’opera e che da oggi in poi non sarà più sufficiente la garanzia del Comune di Roma, per cui del fatto che la nostra cooperativa per anni non è stata mai insolvente non gliene frega niente a nessuno.
 
Il risultato di questa manovra è che due cantieri sono bloccati a metà lavori e che altri non potranno partire nella città.
 
UNA COSA SIA CHIARA: SE PENSATE CHE SOPPORTEREMO IN SILENZIO LA VOSTRA PREPOTENZA VI SBAGLIATE DI GROSSO.
VI SEGUIREMO DAPPERTUTTO E VI FAREMO RIMANGIARE LA VOSTRA ARROGANZA.
 
Ci volete schiantare e rendere supini ai vostri interessi. Ci fate pagare la crisi che avete creato voi, ci allungate a dismisura la vita lavorativa senza per questo dare una speranza a chi continua a vivere da precario o disoccupato, stato distruggendo ogni forma di stato sociale e NON VI BASTA.
 
I poteri forti che governano questa città e questo Paese non dimostrano più nessuna vergogna:
aumento delle tasse, diminuzione dei salari, precarizzazione complessiva della vita, disoccupazione:
ci provano in tutti i modi a fregarci. Prima con la minaccia dello spread e del default, poi con il governo tecnico che avrebbe dato una svolta alle nostre vite ma che nei fatti continua a salvaguardare gli interessi di pochi di fronte ai bisogni di molti. Lo abbiamo gridato nelle piazze, ma lo abbiamo dimenticato troppo velocemente, è ora di tornare a farci sentire: IL DEBITO NOI
NON LO PAGHIAMO.
 
Non sarà certo la volontà repressiva di uno Stato che vuole annientare la protesta ovunque si manifesti a fermare la nostra giusta rabbia.
Oggi abbiamo portato davanti all’ABI la nostra protesta, vogliamo partire da noi, da chi è solidale con la nostra lotta, per urlare e denunciare alla città che non vogliamo morire soffocati, che non siamo disposti ad accettare le scelte assurde che si vogliono portare avanti sulla nostra pelle.
 
Invitiamo tutti a manifestare insieme a noi nei prossimi giorni, non per semplice solidarietà, ma per dimostrare che siamo stanchi davvero di leggere di persone che arrivano addirittura a togliersi la vita perché soffocate dai tassi usurai delle banche, di giovani e non più giovani senza futuro, di un Paese in cui tutti coloro che governano l’unico obiettivo che dimostrano è quello di rubare ai tanti per difendere i privilegi di pochi…FACCIAMOGLI CAPIRE CHE NON DORMIRANNO SONNI TRANQUILLI.
 
COOPERATIVA “INVENTARE L’ABITARE”

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