Comunicato della Cooperativa Inventare l'abitare dopo iniziativa all'ABI

Questa mattina per oltre due ore, la Cooperativa “Inventare l’Abitare” e il movimento di lotta per il diritto all’abitare hanno presidiato a Piazza del Gesù la sede dell’ABI, raccogliendo la solidarietà di molti di coloro che si trovavano a passare in quel luogo. Abbiamo cominciato così una campagna di denuncia contro le banche e le Istituzioni che proseguiremo nella città nelle prossime settimane.
 
In questo modo vogliamo denunciare l’incredibile vicenda che si sta perpetrando sulla nostra pelle: da anni questa cooperativa porta avanti i progetti di autorecupero nella città (in pratica stabili abbandonati e in disuso vengono recuperati con il contributo diretto, per i lavori interni, da parte dei soci che stipulano un mutuo per i lavori di recupero degli stabili).
 
Questa esperienza unica nel suo genere è sottoposta ad attacchi di ogni genere da parte di chi teme che si diffonda nella città il messaggio che è possibile avere un alloggio a due, trecento Euro al mese, a fronte dei prezzi speculativi che governano il mercato dell’abitazione (sia per quanto riguarda la compravendita che l’affitto).
 
Adesso dopo che la cooperativa ha concluso già cinque progetti ed attivati mutui per oltre un milione e settecentomila Euro, improvvisamente il Credito Cooperativo (che sino ad adesso ha elargito i mutui) si tira indietro (nella completa indifferenza dell’amministrazione Alemanno) dicendo che, su indicazione della Banca d’Italia, le regole sono cambiate in corso d’opera e che da oggi in poi non sarà più sufficiente la garanzia del Comune di Roma, per cui del fatto che la nostra cooperativa per anni non è stata mai insolvente non gliene frega niente a nessuno.
 
Il risultato di questa manovra è che due cantieri sono bloccati a metà lavori e che altri non potranno partire nella città
 
OGGI SIAMO STATI RICEVUTI DAI FUNZIONARI RESPONSABILI DEI RAPPORTI CON I CONSUMATORI E DEL CREDITO DELL’ABI CHE SI SONO IMPEGNATI A CERCARE UNA MEDIAZIONE TRA LE PARTI.
 
Prendiamo atto dell’impegno che ci pare quanto meno doveroso, ma allo stesso tempo, a cadenza settimanale proseguiremo in giro per la città la nostra mobilitazione per denunciare lo strapotere delle banche e dei politici che ci continuano a spremere come limoni infischiandosene completamente dei nostri bisogni e dei nostri sogni.
 
Invitiamo tutti coloro che sono stanchi dello strapotere delle banche e dei giochi di potere a partecipare alle prossime iniziative. Basta con le chiacchiere e le lamentele, organizziamo insieme la nostra rabbia. Dimostriamo nelle piazze e nelle strade di questa città che noi siamo il 99 per cento e che loro non sono niente..
 
Cooperativa inventare l’abitare

demo a piazza del gesu roma

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